lunedì 18 novembre 2013

GENI IN SINERGIA ANCHE SE DISTANTI

"Concorso di colpe" tra geni all'interno del nucleo cellulare.

50mila, 80mila, 120mila. Qualunque sia il numero dei geni presenti in ogni cellula umana, gli stessi interagirebbero tra loro per regolare l'intera attività genica. Anche se agli antipodi, anche se distanti.
A garantire tale sinergia, fino a questo momento sconosciuta, sarebbero speciali regolatori in grado di “connettere” porzioni lontane di DNA

Lo studio condotto su cellule staminali neurali del cervello di topo, diretto dal Sequencing Technology Group della professoressa Chia-Lin Wei presso il Joint Genome Institute del Lawrence National Laboratory a Berkeley (California), in collaborazione con il Genome Institute di Singapore e con il dipartimento di biotecnologie e bioscienze dell'università di Milano-Bicoccaha meritato le pagine della rivista Nature. 

Per comprendere meglio l'interazione tra le cosiddette unità ereditarie fondamentali degli organismi viventi all'interno delle eliche del DNA, basti considerare che i geni, quali frammenti dell'acido desossiribonucleico, sono distribuiti su 46 cromosomi, 23 di origine paterna e 23 di origine materna. Eppure la complessità di questo patrimonio, valutata in numero di geni, è tanto maggiore quanto più sono variegate le funzioni da assicurare.

L’analisi dei ricercatori è stata svolta su due tipi di cellule: cellule staminali embrionali, e cellule staminali neurali. I risultati ottenuti dimostrano che i due tipi cellulari differiscono notevolmente riguardo a queste interazioni e, in particolare, che i geni che mostrano queste interazioni hanno attività maggiore di quelli che non le mostrano.

Un ingresso a passo di marcia nell'universo dei geni che non preclude imminenti risvolti, assicurano i ricercatori. 






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