mercoledì 24 luglio 2013

SEM+, L’INNOVAZIONE MADE IN ITALY TROVA INVESTITORI NEGLI USA

Annunciato l’investimento di un importante player americano nella startup che nasce in Italia

Quella di SEM+ sembra una storia tutta americana, fatta di giovani ricercatori, innovazione e centri di ricerca d’avanguardia, ma è invece una storia tutta italiana che inizia ora a farsi strada negli USA, dove in questi giorni ha raccolto il primo investimento da Plug&Play, un importante incubatore della Silicon Valley.

SEM+ nasce, infatti, da un’idea di Alessandro Levi, Silvano Furlan e Matteo Piovanelli che si conoscono durante il dottorato presso il Centro di Micro-Bio Robotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) costituito quattro anni fa a Pontedera (Pisa), vicino alla Scuola Superiore S. Anna per favorire la sinergia tra i due centri di ricerca.

I tre giovani ricercatori hanno sviluppato una tecnologia innovativa, Sensing ElectroMagnetic Plus, brevettata dall’IIT, per rendere touch gli schermi flessibili di nuova generazione. Il prodotto è semplice e robusto e multi-touch perché sensibile alle pressioni dei diversi tocchi, inoltre riesce a rendere più naturale l'interazione tra gli utenti e le superficie flessibili o curve che si possono applicare nell’elettronica di consumo ma anche negli indumenti, in robot soffici e in molti altri ambiti, come ad esempio la rilevazione della postura in campo riabilitativo.


“Stimolare i ricercatori a trasformare le proprie scoperte scientifiche in veri e propri progetti imprenditoriali, è il cuore del nostro lavoro”, racconta Salvatore Majorana, direttore del Technology Transfer dell’IIT. “Il successo di SEM+ è, infatti, il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge la componente scientifica, gli aspetti di protezione brevettuale e i rapporti con il tessuto finanziario.”

Nel 2012 SEM+ viene selezionata per partecipare a SeedLab, il programma di accelerazione per startup tecnologiche, dove Alessandro Levi e Matteo Piovanelli hanno la possibilità di affinare il modello di business e conoscere imprenditori e investitori. Proprio attraverso SeedLab, durante il periodo che Alessandro Levi trascorre in Silicon Valley per completare il dottorato, entrano in contatto con Plug&Play che si dimostra subito interessata ad aiutare lo sbarco di SEM+ negli USA con un investimento iniziale.

“Iniziamo ora una nuova fase del nostro percorso che crediamo ci porterà ad importanti successi commerciali dopo aver tanto investito in ricerca e innovazione”, sottolinea Alessandro Levi di SEM+. “Con Plug&Play stiamo ora iniziando a raccogliere l’interesse di investitori internazionali e persone di provata esperienza nell’ambito hi-tech che ci aiutino a costruire un solido business model e arrivare sul mercato con i nostri prodotti”.

L’ufficializzazione dell’investimento arriva in questi giorni pieni di soddisfazioni per i giovani fondatori, dopo la costituzione di SEM+ come società americana e a poche settimane dalla vittoria dell’Intel Business Challenge Europe, tra le più importanti competizioni di startup nel vecchio continente.

“Per primi abbiamo intuito il valore di SEM+, aiutandone lo sviluppo attraverso il programma SeedLab”, commenta Mauro Odorico di TTVenture, fondo di Venture Capital di Fondamenta SGR. “Oggi vediamo con estremo interesse questa evoluzione internazionale di un progetto imprenditoriale ad alto potenziale di crescita che ha permesso alla start-up di suscitare l’interesse non solo di investitori italiani ma anche americani”.

“Siamo orgogliosi di questo importante successo del nostro programma d’accelerazione”, commenta Nicola Redi, sempre di TTVenture e promotore di Seedlab - “che dimostra le potenzialità e i risultati di SeedLab come piattaforma di riferimento per la creazione di impresa dall’eccellenza della ricerca italiana, creando imprese in grado di attrarre capitali nazionali ed internazionali.”

Istituto Italiano di Tecnologia (IIT)

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, con l'obiettivo di promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Lo staff complessivo di IIT conta 1141 persone. L’area scientifica è rappresentata da circa l’85% del personale. Il 42% dei ricercatori proviene dall’estero: per il 24% stranieri da circa 50 Paesi e per il 18% italiani rientrati. La produzione di IIT vanta più di 3000 pubblicazioni e 104 invenzioni che hanno originato 169 brevetti. Nella sede di Genova collaborano dipartimenti di Robotica (“Robotica, Cervello e Scienze Cognitive” e “Robotica Avanzata”), dipartimenti orientati alle scienze della vita (“Neuroscienze e Tecnologie del Cervello”, e “Scoperta e Sviluppo Farmaci”) e facility di “Nanochimica”, “Nanofisica”, “Nanostrutture”, “Pattern Analysis & Computer Vision” e “iCub Facility”. Dal 2009 l’attività scientifica è stata ulteriormente rafforzata con la creazione di dieci centri di ricerca nel territorio nazionale (a Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce) che, unitamente al Laboratorio Centrale di Genova, sviluppano le nuove piattaforme del piano scientifico 2012-2014.

Nessun commento:

Posta un commento