lunedì 1 luglio 2013

"NON A VOCE SOLA": RASSEGNA ITINERANTE MARCHIGIANA DEDICATA AL FEMMINILE

Primo appuntamento a Macerata mercoledì 10 luglio ore 18.30, presso il cortile di Palazzo Conventati



Ritorna nelle Marche la rassegna “Non a voce sola”, un percorso di filosofia, poesia, narrativa, musica ed arte al femminile, giunto alla quarta edizione. Faranno da sfondo alle interviste, ai dibattiti e alle performances molti comuni del territorio regionale, a partire da Macerata, sede della prima tappa. L’apertura è infatti prevista per mercoledì 10 luglio alle 19.00 nel cortile di Palazzo Conventati.

Al centro della serata ci saranno le “Conversazioni” (Mimesis) di Nicla Vassallo, Anna Longo e Francesca Biasetton intorno alla filosofia, al ruolo e ai doveri che essa assume. Il metodo di procedere è quello prediletto da Nicla Vassallo, sulla falsa riga dei dialoghi platonici si argomenta muovendo dai presupposti e dirigendosi verso una tesi che risulti accettabile, sempre pronti, con onestà intellettuale, a rovesciare tutto qualora le conclusioni non reggano il peso del ragionamento:



Così proseguirà l’intera rassegna, analizzando e interrogando il pensiero femminile, ponendo questioni e proponendo chiavi di lettura provenienti dal confronto tra il pubblico e i tanti intellettuali, scrittori, giornalisti, ed artisti che interverranno tra luglio ed ottobre. Un percorso di conoscenza, lungo ormai quattro anni, volto ad indagare lo spazio di relazione fra donna e donna, ma anche fra uomo e donna, in cui però sono protagoniste immancabilmente le donne, perché la rassegna, fin dal suo titolo, pretende la polifonia delle voci.

Saranno Nadia Fusini e Lucia Tancredi ad ordire al trama della rassegna giovedì 11 luglio, ancora a Macerata dalle 19.00 con “Hannah e le altre” (Einaudi), un libro sulla differenza femminile perché "Una donna è una donna, non è affatto uguale a un uomo. E' assolutamente un bene che vi siano doni e carismi diversi, che accanto alla forza, alla severità, alla disciplina, all'autorità esistano l'abnegazione e la fedeltà e la purezza e il coraggio; ma è un male se questi doni diventano tratti identitari che valgono nel senso di una discriminazione". Simone Weil, Rachel Bespa-loff e Hannah Arendt, tre donne diversamente grandi, che con il loro sguardo hanno illuminato le tenebre del Novecento e hanno saputo leggere il mondo.

La direttrice artistica Oriana Salvucci segna la strada dell’edizione 2013 eleggendo a tema quell’Amore di sè che determina la differenza nella vita di una donna; talvolta in positivo, ma più spesso in negativo, laddove manca l’Amore si sé fa arretrare, fa saltare i nessi logici e relazionali ed impedisce di “costruirsi come donne”. Il rovesciamento di prospettiva da oggetto a soggetto avviene nel “passaggio dalla donna-per-l’altro alla donna-per-sé” e questa evoluzione può aver luogo senza l’Amore di sé.

Sarà dunque su questi temi che si confronteranno, in seguito, dopo Nicla Vassallo, Anna Longo, Francesca Biasetton, Nadia Fusini, Lucia Tancredi, Eliana Bouchard, in un calendario fitto e variopinto Stefano Gastaldi, Manuela Lunati, Gaia Coltorti, Maria Pia Veladiano, Barbara Alberti, Pierpaolo Capovilla, Andrea Mirò, Benedetta Craveri, Sabrina Carrera, Liliana Rampello, Chiara Gamberale, Annarosa Buttarelli, Liliana Rampello, Ginevra Bompiani, Cinzia Tani, Gianna Schelotto, Elena Rosci e Bianca Menna.

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