giovedì 28 febbraio 2013

RITA LEVI-MONTALCINI: UN PENSIERO, IL VOSTRO RICORDO


28.02.2013

Questi sono i 5 pensieri con cui si conclude la pubblicazione dei vostri ricordi a 
Rita Levi-Montalcini sul portale dell' Associazione Levi-Montalcini.
Ma per tutti coloro che vorranno, si potrà continuare su www.ritalevimontalcini.it per scrivere un saluto, un ringraziamento, un ricordo con affetto e stima a Rita Levi-Montalcini.


Sono un ragazzo di 14 anni, che ti ha conosciuto a soli 8 anni.

Anche se non conosco bene le tue opere in terra , ti ammiro tantissimo.
Sei sempre stata di spunto per me e spero che molti ti ricordino così: "una persone dalle mille facce ma con un solo cuore".
Riposa in pace Rita Levi Montalcini
Gianmarco Bonifacio


Sono una suora paolina e voglio esprime la stima e la sincera ammirazione per questa donna che ha reso grande l’Italia e tutto l’universo femminile.
Condivido qui un versetto della Bibbia che mi richiama più di ogni altra cosa la figura e l’opera di Rita Levi Montalcini:
Una donna virtuosa chi la troverà?
Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle
. (Proverbi 31:10)
Che bello sarebbe stato dialogare con lei e raccogliere briciole di saggezza e di conoscenza.
Il suo impegno di vita mi resta di esempio anche per la mia vita religiosa.
Sr Teresa Braccio, fsp


A seguito della partenza della professoressa Levi-Montalcini è stato detto che “era la zia dell’Italia, che l’Italia aveva perso una grande donna, che l’Italia le diceva addio e la ringraziava, ecc..” ma sappiate che tutte queste affermazioni non sono soltanto vere per l’Italia. 
La sua mancanza rattrista anche la Spagna e probabilmente gli Stati Uniti, il Brasile, anzi il Mondo intero...
Di ritorno dalle vacanze di Natale ho fatto vedere ai miei (assai pigri) studenti il telegiornale in cui Antonino Cattaneo racconta come è andato avanti l'ultimo lavoro scientifico della professoressa. 
I miei studenti sono rimasti sbalorditi... Il suo corpo, a cui lei non ci teneva tanto, se n’è andato ma i suoi insegnamenti, il suo esempio, le sue frasi (“il corpo faccia quello che vuole, io sono la mente”, “non potendo cambiare me, cambio il vestito”), il suo atteggiamento, la sua umiltà, il suo sorriso e I SUOI MESSAGGI rimarranno per sempre tra di noi... In spagnolo si dice che “non è più grande quello che occupa di più ma quello che lascia il vuoto più grande quando se n’è va” (= “no es más grande quien más ocupa, sino quien más vacío deja cuando se va”). 
Mi pare che questa frase serva benissimo a descrivere quello che tutti quanti sentiamo adesso...
Carlos Romero


Mia figlia Giorgia è nata il 22 aprile di ottanta anni dopo la Sua nascita Professoressa ed è sempre stata fiera di questo. Modello di vita per l'apparente distacco dalle cose per l'interesse verso il problema di genere e per l'assoluta determinazione che l'ha sempre distinta. Per i suoi insegnamenti come padre la ringrazio infinitamente.
Cataldo Fragale


Alla famiglia di Rita Levi Montalcini.
Siamo gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Carnate (MB) e intendiamo esprimervi le nostre più sentite condoglianze.
In questi giorni abbiamo letto sui giornali la vita di Rita Levi Montalcini e questo ci ha permesso di comprendere che “Lei” era una donna eccezionale e fuori dal comune.
Lei ha dimostrato sempre di essere una donna tenace, ottimista e coraggiosa perché si è laureata in medicina, in un periodo in cui le donne non studiavano e ha fatto le sue prime ricerche in Italia, nella sua stanza, con strumenti rudimentali, perché le leggi razziali le impedivano di fare ricerca all’università.
La sua scoperta (NGF) ha consentito all’umanità di conoscere meglio le cellule celebrali e di trovare medicine per curare molte malattie mentali.
Lei ci ha lasciato non solo delle conoscenze scientifiche, ma anche una filosofia di vita: “Non importa quanto vivi, ma il messaggio che lasci”.
Quindi è importante condividere le scoperte, le conoscenze e quello che ognuno ha, per permettere a tutti di vivere meglio.
Lei ha dimostrato di essere ricca di grande umanità, aiutando in modo particolare i giovani ricercatori e le donne dell’Africa garantendo loro il diritto all’istruzione tramite la sua fondazione.
Per tutti questi motivi noi la ricorderemo sempre e la ringraziamo.
Le classi quinte dell’I.C. di Carnate 



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