martedì 19 febbraio 2013

RITA LEVI-MONTALCINI: UN PENSIERO, IL VOSTRO RICORDO


19.02.2013

5 pensieri ogni settimana, per un ricordo, un saluto, un grazie...
Rita Levi-Montalcini nei vostri ricordi con l’affetto e la stima che le state dimostrando dando un ultimo saluto su www.ritalevimontalcini.it



Grazie per la sua operosa, costante ed efficace dedizione alla ricerca scientifica.
Esempio per tutte le donne e tutti gli uomini, ha saputo interpretare la sua esistenza cercando le risposte che la speranza imponeva, sempre con determinazione, lucidità intellettuale e pacatezza.
Ha lasciato la vita con la delicatezza e la discrezione che ne hanno contraddistinto l'esistenza.
Con lei questo paese ha perso molto, mi permetta di versare qualche lacrima in suo ricordo.
Simone Mamone


Rita,
Grazie per esser stata il mio esempio di donna sin da bambina. Le tue parole sul come non ci si debba mai arrendersi alla mediocrità, bensì uscire dall'abitudine e rassegnazione mi facevano paura qualche tempo fa, perchè richiedevano troppo coraggio e io non ne avevo più, soprattutto in quel momento. Poi ho creduto in me e ho agito. Oggi, rileggendole, mi sento più forte e le porterò avanti come meglio posso... coltivando il coraggio di scegliere e cambiare.
Grazie,
Serena Vecchiato.


Ho conosciuto la Prof.ssa Rita Levi-Montalcini al conferimento della Laurea Honoris Causa in Biotecnologie industriali, in Bicocca. Ero ancora studente. Ho ascoltato la sua lectio magistralis e ho potuto guardarLa negli occhi, parlarLe e stringerLe la mano. A dire il vero, feci un baci mano, perché il senso di rispetto era troppo grande per una stretta di mano. Ho nella memoria un ricordo tenero e che mi ha segnato profondamente. Pochi attimi, un sorriso e l'enormità di questa persona. Era un sogno per me incontrarLa. L'annuncio che sarebbe arrivata in Bicocca mi parve come un dono, un qualcosa di speciale. All'epoca in molti si erano accaniti contro la senatrice Montalcini, per il suo operare libero e fui ancora più colpito dal suo modo di reagire, ironico e tenace. Ho vissuto la notizia della sua morte come un dolore personale. Pure se consapevole che non era un qualche cosa di insapettato, il suo ricordo mi commuove e sono felice di averla incontrata di persona e di averla potuta ascoltare. E' per me un modello di riferimento da anni e lo resterà per sempre. Grazie.
Federico Quadrelli


Ricordo alcune pagine della sua autobiografia che lessi qualche decennio fa. Alcune pagine tratteggiavano ricordi della sua vita familiare a Torino: dicevano del padre, della celebrazione della pasqua ebraica, dei commenti delle sacre scritture. Una forma lieve e sorridente di raccontare delle sue appartenenze: alla comunità ebraica e a quella torinese, a quella delle donne ... Tante e diverse appartenenze nella sua vita: alla comunità italiana e a quella statunitense, a quella della scienza e a quella sociale: di ognuna, sempre pronta a descrivere le risorse che vi si potevano attingere. Appartenenze come fonti di vita, non gabbie dorate nelle quali rinchiudersi.
Finché avrò vita porterò con me il suo ricordo e il suo modo forte e lieve di misurarsi con la vita.
Bruna Osimo


Il mio saluto è un pensiero di rispetto e di ammirazione non solo per la grande scienziata, ma soprattutto per la grande donna. La sua umanità, il suo modo di parlare, quando veniva intervistata, chiaro, semplice ma nello stesso tempo profondo, il suo modo di menzionare la "morte" con tranquillità, mi suscitavano grandi emozioni perchè sentivo di avere di fronte una persona di grandissimo spessore intellettuale e umano. Conoscevo la Sig. Rita Levi-Montalcini solo tramite la televisione, però mi è bastato per apprezzare e capire. Grazie Sig. Rita per la grande eredità che ci ha lasciato, che resterà nel ricordo di tutti.
Isabella Curreri



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