lunedì 4 febbraio 2013

RITA LEVI-MONTALCINI: UN PENSIERO, IL VOSTRO RICORDO

04.02.2013

5 pensieri ogni settimana, per un ricordo, un saluto, un grazie...
Rita Levi-Montalcini nei vostri ricordi con l’affetto e la stima che le state dimostrando dando un ultimo saluto su www.ritalevimontalcini.it



Volevo porgere le mie più sentite condoglianze ai familiari della signora Rita Levi-Montalcini.
Sono un ragazzo molto giovane ma fin da subito ho potuto notare in lei una grande voglia di vivere, grande curiosità per la vita e il forte desiderio di aiutare con grande amore il prossimo ed il mondo intero con le sue grandi scoperte in campo scientifico ed umano.
Anche se personalmente non ho mai avuto il piacere di conoscere questa grande persona, è stata per me una preziosa maestra di vita.
Grazie di cuore.
Stefano Santinelli.


Quando lessi da ragazza L'elogio dell'imperfezione mi colpì profondamente la straordinarietà della "crescita" della meravigliosa mente che sarebbe stata Rita Levi-Montalcini.
In particolare mi colpì un ricordo della sua infanzia, quando, nel vigore dell'intolleranza razziale e religiosa nei confronti del popolo ebreo, il padre suggerì alla giovane Rita una risposta a chi le avesse chiesto a quale religione appartenesse: al libero pensiero.
Questo lo straordinario seme di Rita, ricordo che scrissi di getto una lettera che avrei voluto spedirle, all'epoca non si era adusi alle mail o altro, almeno non io, ma rimase lì...
Tutto questo per dirle grazie, grazie dello splendido esempio di vita.
Anna Fabiani


Ho 24 anni, e da qualche mese ho conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia.
Da sempre mi ispiro alla tenacia, alla passione e alla forza d'animo della Professoressa Rita Levi-Montalcini.
La sua perdita mi addolora quanto quella di una persona cara di famiglia: la consideravo un' istituzione della scienza, una donna che non sarebbe mai mancata nella "mia" vita professionale.
Grazie Professoressa per essermi stata d'esempio e di modello per la mia carriera di studentessa e per la mia futura carriera da chirurga.
Sono le donne come Lei che dovrebbero occupare le copertine dei giornali, le storie come la Sua che dovrebbero ispirare le mie coetanee e tutte le ragazzine.
Grazie Professoressa per avermi ricordato che la passione per il proprio lavoro e l'entusiasmo per la scienza sono l'unico, vero modo per mantenersi giovani, sempre
Valeria Valli


Quando, il 9 febbraio 2006, finita la mia corsa da tedoforo olimpico prima di Livio Berruti, chiesi alla professoressa se potevo esserle d'aiuto in una qualunque maniera, visto il freddo della sera, lei mi guardò come avrebbe fatto mia nonna e disse: "Figliolo caro, ti ringrazio di cuore, ma non sono ancora così vecchia da aver bisogno di una sedia o di una coperta; voi state al freddo io sto al freddo. Condividiamo. In piedi."
Un pensiero che non c'entra nulla con le rispettive carriere ma evidenzia, una volta di più, la generosità e il carattere di questa donna straordinaria.
Fabrizio A. Comoglio


Come ogni volta che ho qualcosa di importante da dire non riesco a trovare le parole...
Allora sintetizzo tutto in un GRAZIE che racchiude la mia gratitudine e la mia gioia per quanto da Lei scoperto e non mi riferisco soltanto alle scoperte scientifiche, ma anche all'approccio alla vita.
Anni fa, leggendo Elogio dell'imperfezione, mi piacque molto il punto in cui la Professoressa parlava del lavoro svolto con dedizione, entusiasmo e chiudendo gli occhi dinanzi alle difficoltà che era per lei fonte di inesauribile gioia.
Nel corso degli ultimi anni ho letto poi numerosi suoi libri, interviste dalle quali ho sempre tratto bellissimi insegnamenti di vita. Mi sembra quasi che Dante pensasse a Lei quando scriveva Donne che avete intelletto d'amore... Ecco è questo che io ho colto nella Sua vita... intelletto d'amore!
Serena Provenzano



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