martedì 8 gennaio 2013

RITA LEVI-MONTALCINI: UN PENSIERO, IL VOSTRO RICORDO



07.01.2013

“Grazie”.
Piera Levi-Montalcini, presidente dell' Associazione Levi-Montalcini, ringrazia per il calore umano che state dimostrando dando un ultimo saluto a Rita Levi-Montalcini.
Sono oltre 3000 i messaggi di saluto e cordoglio ricevuti in appena sette giorni sulla pagina dedicata a Rita Levi-Montalcini (www.ritalevimontalcini.it).

Questa rubrica è dedicata ai vostri pensieri, per raccontare "Zia" Rita, come molti la ricordano, con l’affetto e la stima che le state dimostrando.
Ogni settimana pubblicheremo 5 vostri pensieri, per un ricordo, un saluto, un grazie…


Cara Rita,
a scriverti è un ragazzo di 16 anni che ti ha sempre ammirata per la tua intelligenza, la tua vivacità, per il tuo modo di fare, ma soprattutto per quella tranquillità e saggezza che completavano ogni tuo discorso.
Quello che posso dirti è un grande grazie, caloroso, immenso che viene dal cuore, grazie perché sei un esempio per noi giovani che abbiamo il futuro nelle nostre mani e soprattutto nella nostra testa. Grazie per quelle tue meravigliose frasi e grazie di esserci stata perché con te, possiamo dire che ogni cosa è possibile se ci crediamo fino in fondo.
Grazie!
Matteo Torri

Era il 2006, piazza Palazzo di Città: aspettavo l'arrivo della fiaccola olimpica ed arrivò Lei. Mio figlio Alberto si alzò per farla sedere, ma Lei rifiutò, assistendo l'evento sempre in piedi. Minuta,garbatissima, alla fine, ringraziandoci ci salutò augurando ad Alberto una brillante carriera universitaria. Conserviamo ancora nel cuore il Suo stupendo sorriso.
Cristiana Tommasi Pellegrino


Ricordiamo ancora con struggente nostalgia quella sera di gennaio 2008 in cui nostro figlio, studente in Bicocca, ci raccontò di avere assistito al conferimento della laurea ad honorem alla dottoressa Levi-Montalcini: ci parlò della sua grande lucidità, ironia ed umanità.
Purtroppo Matteo ha prematuramente intrapreso quel viaggio che attende tutti noi.
Ci piace pensare che la dottoressa si sia un po' sorpresa nel trovare tra i suoi cari anche qualche giovane studente ad attenderla e Matteo era sicuramente tra loro.
Giuliana e Giovanni Ubezio.


Triste la partenza di zia Rita, dolce il ricordo che ho di lei.
Sorrise quando le dissi che tutti in lab. la chiamiamo affettuosamente così "zia Rita".
Il Laboratorio di Neuroscienze "Rita Levi-Montalcini" dell'Università Milano-Bicocca, il suo lab, e noi, orgogliosi di lavorare nel suo lab sul suo NGF, fiduciosi di poter realizzare il suo sogno "un farmaco da NGF".
Alla vigilia della mia partenza da Washington DC, mi venne, come un flash, il pensiero di mandare il CV alla Prof. Levi-Montalcini. Non lo feci, dicendomi “che se ne fa del mio CV? Ne avrà tanti” Un mese dopo, feci un seminario al S. Raffaele, invitata da un collega, e pochi giorni dopo mi sono trovata al telefono con lei. Ero emozionata.
Una delle prime cose che mi disse “... e dimmi, cara, ma adesso ce l’hai uno stipendio?”
“No, Professoressa, sono appena tornata, mi sto guardando in giro” e lei “... e dimmi, cara, vuoi stare a Milano, o preferisci venire a Roma?” “... preferirei stare a Milano perché ho mio fratello e gran parte della mia famiglia”.
Mi mise in contatto con la Prof. Alberghina, permettendomi di partecipare alla costruzione del Laboratorio di Neuroscienze “Rita Levi-Montalcini” e continuare a fare il lavoro che mi piace, la ricerca, gli studenti..., sostenuta dal 2000 al 2006 dalla Fondazione Rita levi-Montalcini e poi dall'Associazione Levi-Montalcini. Sono un esempio di come lei abbia realmente sostenuto tanti ricercatori tornati in Italia senza, o con poche, speranze.
Un altro dolce ricordo: le davo del Lei, e lei mi diceva sempre "per favore dammi del "tu"". Dopo varie volte, le dissi: "ma Professoressa, non ci riesco, non mi viene spontaneo, dovrei sforzarmi", e lei "e sforzati, allora!".
Ecco, sono due episodi banali forse, ma sono emblematici del suo essere dolce, del suo interesse a tutti, della sua umiltà e della sua grandezza.
Grazie, zia Rita, per quello che sei, per il sogno che ci lasci, per aver creduto in me, in noi. Faremo di tutto per non deluderti.
Grazie, Piera, per aver lasciato che tutti rendessimo tributo alla grande scienzata, e soprattutto alla zia di tutti! Con affetto
Annamaria Colangelo.


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1 commento:

  1. Nel 2007 ho avuto l'onore di conoscerla,eravamo a teatro avevo 22 anni...mi tremavano le gambe e anche la voce tremava...quella notte realizzai uno dei miei sogni:avevo conosciuto il mio mito. La prof. è stata, è e sarà un faro nell'oscurità per milioni di giovani, un esempio di luce per chiunque voglia seguirlo. In questo mondo in cui cercano di far traballare i valori e di farci credere che si necessita della perfezione avevamo la nostra Rita, premio nobel, ad elogiare l'imperfezione, a farci vedere le cose da una giusta prospettiva!!!
    Grazie Piera per aver permesso tutto questo.
    Carolina.

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