domenica 2 dicembre 2012

I "LEGO" DI DNA CHE COSTRUIRANNO LA MEDICINA DEL FUTURO

Somigliano a dei "Lego" molecolari le prime strutture tridimensionali realizzate da mattoni di Dna.

Il metodo, realizzato da un gruppo di ricerca dell’Harvard University e pubblicato sull'ultimo numero di Science, apre un nuovo percorso di ricerca per la medicina del futuro e con possibili applicazioni nel campo della biofisica e della nanoelettronica, e per trasportare farmaci in punti mirati dell'organismo.

A nemmeno un anno dall'annuncio delle figure bidimensionali ottenute con le molecole della vita, lo stesso gruppo di ricerca dell'Universita' di Harvard ha realizzato oltre 100 diverse strutture in 3D.


Nello studio, che ha ottenuto così la copertina della prestigiosa rivista, Yonggang Ke e colleghi illustrano la tecnica utilizzata per assemblare vere e proprie strutture tridimensionali a partire da cortissimi filamenti di dna e giocando esclusivamente sui legami obbligati tra le unità che formano la macromolecola genetica.

La tecnica, che prende il nome di autoassemblaggio di mattoni di Dna, è formata da tasselli di singoli filamenti di Dna lunghi appena 32 nucleotidi, le parti più piccole in cui è possibile scomporre un filamento genetico.

Mattoncino dopo mattonino,  i ricercatori hanno realizzato una macromolecola di dna di forma cubica e delle dimensioni di 10 x 10 x 10 voxel.

I voxel sono le fondamenta della macromolecola cubica: corrispondono a segmenti di Dna formati da otto paia di basi e sono grandi all’incirca 2,5 manometri.  In questo modo  si sono riuscite a realizzare 102 strutture tridimensionali. Una tecnica, dunque, che rimuovendo e riposizionando selettivamente ogni mattonino, permette di  ottenere un gran numero di strutture indipendenti.

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