giovedì 8 novembre 2012

Prima malattia umana ricreata su chip: aperte nuove possibilità per la medicina

All'Università di Harvard alcuni ricercatori sono riusciti per la prima volta a riprodurre una patologia presente in un organo umano direttamente su chip.

Come spiegano gli studiosi del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering su "Science Traslational Medicine",  si tratta dell'edema polmonare, un problema che si verifica quando il fluido che si trova all’interno dei vasi sanguigni si versa al di fuori del vaso nei tessuti circostanti.

La scoperta, che ha ottenuto così un posto d'onore sulla copertina della rivista, è stata ottenuto usando un microchip ricoperto di cellule polmonari umane viventi, e consente ai ricercatori di studiare la tossicità dei medicinali e identificare nuove potenziali terapie.

Gli scienziati diretti da Donald Ingber hanno prima ricreato il polmone su chip, poi hanno studiato un farmaco per la chemioterapia (interleuchina 2) direttamente sul micro-polmone. 

Si tratta di un notevole risparmio economico per la collettività e per le maggiori compagnie farmaceutiche, che fino ad oggi dovevano spendere molto tempo e denaro  su culture cellulari e test sugli animali per sviluppare nuovi farmaci, senza tra l'altro riuscire a  predire tutti gli effetti di queste sostanze una volta usate sull'uomo.
Il polmone su chip ha proprio questa finalità: la possibilità di simulare in maniera più precisa e veloce la risposta ai farmaci rendendo la ricerca più rapida e meno costosa.

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