martedì 27 novembre 2012

AUMENTARE L'ATTIVITÀ FISICA PER RIDURRE IL RISCHIO DEMENZA



Un nuovo studio rivela che le persone anziane che aumentano la loro attività fisica possono ridurre le loro probabilità di soffrire di demenza.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Stroke dell'American Heart Association.

L'articolo mostra che gli anziani non disabili che svolgono regolarmente attività fisica erano in grado di ridurre il rischio di demenza vascolare del 40 % e il deterioramento cognitivo di qualsiasi eziologia del 60 %.

L'effetto protettivo di una regolare attività fisica non era influenzata dall'età, istruzione, cambiamenti nella materia bianca del cervello o da precedente storia di ictus o diabete, hanno detto i ricercatori.


Questi risultati sono basati su uno studio prospettico europeo multinazionale che ha incluso valutazioni cognitive annuali complete per tre anni. Inoltre, i risultati vanno ad aggiungersi a un numero crescente di prove che indicano che una regolare attività fisica favorisce la salute del cervello, hanno detto i ricercatori.

"Si consiglia vivamente di praticare un'attività fisica di intensità moderata per almeno 30 minuti 3 volte la settimana, per prevenire i disturbi cognitivi," ha detto Ana Verdelho, autrice principale dello studio e ricercatrice di neuroscienze presso l'Ospedale Santa Maria dell'Università di Lisbona, in Portogallo. "Questo è particolarmente importante per le persone con fattori di rischio cardiovascolari, come l'ipertensione, l'ictus o il diabete."

La demenza è un deterioramento delle capacità mentali. È difficile notarla allo stadio iniziale, dato che di solito progredisce lentamente; le prime indicazioni si hanno quando la memoria, il pensiero e il giudizio sono compromessi e si ha un deterioramento della personalità. Si sviluppa lentamente e colpisce soprattutto gli ultrasessantenni. È una delle più importanti cause di disabilità negli anziani; con il crescere del numero degli anziani in molte popolazioni, creserà anche il numero di pazienti affetti da demenza. La causa più comune di demenza nell'Unione europea è la malattia di Alzheimer, che rappresenta circa il 50 - 70 % dei casi.

Lo studio ha coinvolto 639 sessantenni e settantenni; il 55 % erano donne delle quali quasi il 64 % ha detto che erano attive almeno 30 minuti al giorno, 3 volte alla settimana. Tali attività comprendevano corsi di ginnastica, camminare a piedi e andare in bicicletta. L'American Heart Association raccomanda almeno 150 minuti di esercizio fisico moderato ogni settimana o 75 minuti di attività fisica intensa, per una salute ottimale. I ricercatori hanno effettuato risonanze magnetiche (MRI) all'inizio e alla fine dello studio per valutare i cambiamenti della materia bianca nel cervello, un indicatore di un possibile declino cognitivo.

"I danni della sostanza bianca cerebrale sono implicati in problemi cognitivi quali la depressione, difficoltà di deambulazione e disturbi urinari," ha detto la Verdelho. "Le alterazioni della sostanza bianca sono molto comuni nelle persone anziane e sono soprattutto associate a fattori di rischio cardiovascolare come l'ipertensione e l'ictus."

Nel corso dello studio i ricercatori hanno interrogato i partecipanti - in interviste telefoniche e visite cliniche - sulla depressione, la qualità della vita e lo svolgimento delle attività giornaliere. Al termine del follow-up, 90 pazienti avevano sviluppato la demenza, tra cui 54 con demenza vascolare, in cui il flusso di sangue al cervello alterato provoca il declino cognitivo, e 34 pazienti soddisfacevano i criteri per la malattia di Alzheimer. Altri 147 pazienti avevano sviluppato un deterioramento cognitivo, ma non la demenza.

Vale anche la pena ricordare che un'attività fisica regolare può alleviare la tensione, l'ansia, la depressione e la rabbia. Mentre si può notare una "sensazione di benessere" subito dopo l'attività fisica, la maggior parte delle persone nota anche un miglioramento del benessere generale nel tempo durante le settimane e i mesi in cui l'attività fisica diventa parte della loro routine.

Per maggiori informazioni, visitare:

Unione europea - malattie gravi e croniche

Università di Lisbona

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Categoria: Varie
Fonte: Università di Lisbona
Documenti di Riferimento: Verdelho, A. et al., "Physical activity prevents progression for cognitive impairment and vascular dementia", Stroke, 2012. doi:10.1161/STROKEAHA.112.661793



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